PERSONAGGI E PODPOL’E SOCIALE NELL’OPERA PRIMA DI GOR’KIJ

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Piero Cazzola *
(*) Autore principale:
Piero Cazzola | istituto.lombardo@unimi.it

Abstract

Pur coi precedenti di Dostoevskij (Umiliati e offesi, Memorie del sottosuolo), di Leskov (Il viaggiatore incantato, Odnodum, Šeramur) e di Korolenko (L’evaso di Sachalin, In cattiva compagnia), Gor’kij presenta, coi suoi stranniki, brodjagi e bosjaki, il mondo dei primi racconti e bozzetti: da Makar Čudra (1892) a Čelkaš (1895), sino ai personaggi di Na dne (1902) e ai byvšie ljudi (I coniugi Orlov). In questi derelitti, assetati di libertà, che vivono nel podpol’e della società, si ritrovano oltre gli uomini (Konovalov, Vasilij, Emel’jan Piljaj, ecc.), almeno due figure femminili, Mal’va (1897) e la ragazza di Ventisei e una (1899), magistralmente sbozzate. Nei vocaboli podpol’e e dno, citati in vari dizionari antichi e recenti (Dal’, Makarov, Accademia delle Scienze), si cerca l’origine dell’uso fattone in letteratura.

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