IL CARTEGGIO GOR’KIJ-OSORGIN: LE LETTERE “ITALIANE” (1910-1913)

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Anastasia Pasquinelli *
(*) Autore principale:
Anastasia Pasquinelli | istituto.lombardo@unimi.it

Abstract

Nell’intervento viene commentata la prima parte del carteggio tra Gor’kij e Osorgin svoltosi tra il ’10 e il ’13: si tratta appunto delle sette lettere “italiane”, relative al periodo trascorso allora da entrambi in Italia: le rimanenti 49 lettere (1924-1936), sono scambiate tra Francia – per Osorgin –, Italia e URSS – per Gor’kij. Il pregio particolare di questo copioso carteggio – riordinato e pubblicato nel 2002 – sta nel fatto di essere stata l’unica corrispondenza di Gor’kij tanto prolungata e costante con uno scrittore dell’emigrazione. Infatti, nonostante una netta incompatibilità politica, tra momenti polemici, segrete speranze e sgradevoli malintesi, tra i due corrispondenti si stabilisce una sintonia destinata a durare a lungo. Il doloroso problema della triste situazione degli emigrati russi appare fondamentale in queste lettere, alla cui base stanno problemi politici, personali ed artistici, specialmente nel difficile momento dell’amnistia zarista del 1913, da cui Osorgin era escluso, mentre Gor’kij esitava ad accettarla. All’atteggiamento incerto di Gor’kij si contrappone allora la visione radicale di Osorgin.

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