ASPETTI DECORATIVI AGLI INIZI DELLA FABBRICA DEL DUOMO

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Marco Rossi *
(*) Autore principale:
Marco Rossi | istituto.lombardo@unimi.it

Abstract

Riassunto. – Le prime fasi della costruzione del Duomo di Milano rivelano nell’ambito del tardogotico europeo una significativa integrazione fra architettura e decorazione rispetto a una prevalente concezione della scienza architettonica. Questa tensione verso l’unità delle arti è particolarmente promossa da Giovannino de Grassi, attraverso i procedimenti ideativi e creativi da lui adottati e soprattutto i rapporti tra la sua intensa attività progettuale e le infinite possibilità offerte dai suoi disegni. Le invenzioni di Giovannino, relative a guglie e capitelli, sculture e vetrate, dipinti e oreficerie, sviluppano le infinite possibilità offerte dal disegno tardogotico e l’illimitata applicabilità delle soluzioni figurative create, dall’architettura alla decorazione, dalla realtà all’immaginazione.

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Abstract. – The first stages of the construction of the Cathedral of Milan in the Late Gothic reveal a significant European integration between architecture and decoration rather than a prevailing conception of architectural science. This tension for the unity of the arts is particularly promoted by Giovannino de Grassi, through the ideational and creative processes of the master, above all the relations between his intense designing activity in the field of architecture and the infinite possibilities offered by its drawings. The Giovannino’s inventions produce spires and capitals, sculptures and stained glass, paintings and goldsmithings. The infinite possibilities offered by Late Gothic drawing and the unlimited applicability of its figurative solutions develop a continuous symbiosis between architecture and decoration, reality and imagination.


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