ECONOMIA MATEMATICA E MECCANICA RAZIONALE

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PierCarlo Nicola *
(*) Autore principale:
PierCarlo Nicola | istituto.lombardo@unimi.it

Abstract

Riassunto. – Almeno a partire da Pareto le analogie meccaniche hanno giocato un ruolo rilevante nella teoria economica; ma sarebbe ingiusto passare sotto silenzio il fatto che Marshall, praticamente coetaneo di Pareto, propendeva piuttosto per l’impiego di analogie di natura biologica. Questo detto, l’equilibrio generale, attualmente il paradigma più diffuso fra i cultori di teoria economica, si presta mirabilmente a sottolineare le analogie meccaniche proponibili nella teoria economica. Partendo dalla formulazione canonica dell’equilibrio generale concorrenziale, come venne proposta da Arrow e Debreu nel 1954, l’intervento si propone di presentare succintamente alcune delle estensioni formulate nel corso degli ultimi 50 anni:

– l’introduzione dei monopoli e della concorrenza monopolistica;

– i prezzi rigidi e il razionamento;

– le generazioni sovrapposte;

– gli equilibri temporanei e le aspettative soggettive;

– gli equilibri approssimati in presenza di non convessità; – l’infinità degli agenti e la concorrenza perfetta;

– l’incertezza;

– i mercati incompleti e le attività finanziarie.

Vengono brevemente discussi anche i problemi che sorgono nell’applicazione di modelli di equilibrio generale allo studio di economie concrete, e si sottolinea il fatto che i dati economici sono sempre soggetti ad errori spesso rilevanti, mentre quasi mai é possibile condurre esperimenti controllabili, diversamente da quanto avviene nella fisica. Le applicazioni portano naturalmente a chiedersi quale utilità possono rivestire i modelli di equilibrio generale a fini previsionali.

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Abstract. – Since Pareto times mechanical analogies played a relevant role in economic theory; but it is necessary to underline that Marshall, an economist contemporary to Pareto, preferred to employ biological analogies. General equilibrium, presently the mainstream paradigm in economic theory, lends itself very naturally to underline mechanical analogies permeating economic theory. Starting from the canonical formulation of general equilibrium, as proposed by Arrow and Debreu in 1954, our aim is to briefly recall some extensions made during the last 50 years:

– the inclusion of monopolies and monopolistic competition;

– sticky prices and rationing;

– overlapping generations;

– temporary equilibrium and subjective expectations;

– approssimate equilibria under non convexities;

– infinity of agents and perfect competition;

– uncertainty;

– incomplete markets and financial activities.

We discuss also some problems which are present in applying general equilibrium models to our days economies, and we underline the fact that economic data are always affected by errors, while very rarely it is possible to do controlled experiments, contrary to what happens in physics. Therefore, it is natural to ask which is the utility of general equilibrium models as far as forecasting activities are of interest.


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