LA «DIZIONE» FORMALE DELL’ «ITALO CIGNO» NOTAZIONI DI STILE E DI LINGUA NELLA POESIA E NELLA PROSA DI GIUSEPPE PARINI

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Maurizio Vitale *
(*) Autore principale:
Maurizio Vitale | istituto.lombardo@unimi.it

Abstract

Il lavoro illustra l’aspetto linguistico del Parini poeta e prosatore. In esso si esamina la pressoché intera opera poetica (Alcune poesie di Ripano Eupilino, le Odi, Il Giorno nelle parti stampate e nelle revisioni successive, il Vespro, la Notte con i suoi frammenti; un manipolo cospicuo delle Poesie Varie, oltre che le opere drammatiche) e si prendono in considerazione le forme dello stile, il lessico e la grammatica (fonetica, morfologia, sintassi), rilevandone i valori nel quadro della tradizione poetica dal Cinquecento al Settecento, ampiamente citata. E si esamina altresì la prosa pariniana (polemica, critica, giornalistica, retorica), con il proposito non solo di metter in luce i caratteri elaborati da un “letterato” classicista del secondo Settecento, ma altresì di porre a confronto la diversa disposizione del Parini nel suo esercizio poetico e nel suo differenziato esercizio prosastico. Per quanto riguarda la parte poetica, il lavoro è mirato a dimostrare, sul piano formale ed espressivo, l’umanesimo culturale e il razionalismo e sensismo realistico del Parini, che si esprimono, con la coerente adesione al classicismo latino e volgare, nella finissima adozione di figure retoriche, nella assunzione di un lessico insieme elevatissimo e comune, con tratti tecnici, esotici ed idiomatici, e nell’impiego di forme grammaticali e sintattiche di classica e moderna fattura. Per quanto riguarda la parte prosastica, è orientato a mostrare, nella varietà dei modi linguistici, la patina coerentemente tradizionalistica.

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